sabato 28 gennaio 2012

Boban Filipović: intervista 2010 - Interview to Boban Filipović

Pubblico di seguito una mia intervista al paleo-scultore serbo Boban Filipović (Užice, 1982). Post che ho pubblicato originariamente su "Jurassic Italy" (blog dedicato alla paleontologia italiana, attivo dal 2006, 200000 visite), ora in chiusura.

23 dicembre 2010
Simosuchus clarki / foto di Maria Stenzel

Boban Filipović - Simosuchus clarki

martedì 17 gennaio 2012

"Agathaumas" 2012

Nei prossimi due mesi non avrò modo di aggiornare "Agathaumas", se non tramite la pubblicazione di nuove gallerie. Per ora, il blog non rappresenta altro che una valvola di sfogo (prima privata, ora pubblica), posta a soddisfare la mia fascinazione verso scienze naturali e arti visive... Il blog acquisterà una gestione più organica solo in un secondo momento.

E' mia intenzione rendere "Agathaumas" uno spazio multiautore, a cui prenderanno parte, tramite interventi liberi (preferisco la qualità alla costanza), gli illustratori (paleontologici, ma non solo) Davide Bonadonna, Lukas Panzarin e Troco.  Le restanti novità per il 2012 vi saranno rivelate in seguito. Per ora, mi limito a segnalarvi l'apertura del blog "Tempi Profondi" (di Leonardo Ambasciano), punto di incontro ideale per tematiche storiche e naturalistiche.  Impresa non priva di meriti! Come viene ricordato nel post di apertura, discipline umanistiche e scienze naturali vengono frequentemente trattate come universi incompatibili, negando loro qualsiasi via interdisciplinare:

"...ma come farsi capire se si viene considerati estranei e "naturalisti" nell'ambito di ricerca, e si è visti come troppo "umanisti" nel parallelo campo scientifico di indagine e approfondimento?..."

Ho realizzato questa tavola (destinata al banner di "Tempi Profondi") basandomi su uno schizzo abbozzato da Leonardo Ambasciano.

Infine, se vi piacciono illustrazione e scultura paleontologica, visitate la mostra "Dinosauri In Carne e Ossa", la prossima tappa è a Firenze. Inutile spendere troppe parole: è fantastica, è una meta obbligatoria. Ricordo, per chi avesse già avuto modo di visitarla a Piacenza/Courmayeur/Pavia, che  includerà nuovi modelli iperrealistici (a grandezza naturale). Inoltre, per la prima volta, vi parteciperò come giovane espositore (vedi collaborazioni e progetti personali).

Parasaurolophus? Ora non è più una testa-trofeo da apporre sopra al camino (o sul sedile posteriore dell'auto).

Il modello della testa di Parasaurolophus walkeri, realizzato dal team Geomodel (nella foto, Andrea Leanza, un giovane scultore)
Uno degli studi preparatori, ad opera di Lukas Panzarin (?2006).

lunedì 2 gennaio 2012

Nei mari del Kansas: le opere di Dan Varner

Dan Varner - Plioplatecarpus (1996)
Ieri notte si è spento Dan Varner, un autorevole paleoillustratore, specializzato nella ricostruzione dei mosasauridi. Ho scelto di commemorarne l'opera tramite una delle illustrazioni, a mio giudizio, più singolari e spettacolari: il parto di un Plioplatecarpus. Lo scenario è basato su un ritrovamento reale, compiuto in anni relativamente recenti (1996); prima di allora, le strategie riproduttive dei mosasauri rappresentavano un punto interrogativo. (per approfondimenti: "Ocean of Kansas")

Gli ultimi tre anni si sono rivelati particolarmente significativi nella comprensione di questi rettili marini (per approfondimenti: "Laelaps" 2/12/2011). Nel 2010 è stato descritto un esemplare di Platecarpus tympaniticus (specie nota fin dal diciannovesimo secolo), LACM 128319, con preservate estese impronte di pelle, resti degli anelli cartilaginei della trachea, probabili tracce della retina e di vari organi interni, oltre ai residui del suo ultimo pasto! Sorprendente!  Inoltre, la particolare conformazione  della coda di LACM 128319, incurvata verso il basso, potrebbe suggerire la presenza (in vita) di una pinna bilobata, nota anche tra ittiosauri, metriorinchidi e cetacei archeoceti. Futuri ritrovamenti potranno confermare la verosomiglianza di questa interpretazione.

Probabili residui della retina, una membrana dell'occhio interno, in un esemplare di Platecarpus / A) Orbit and scleral ossicles photographed under ultraviolet light. (B) Orbit and scleral ossicles photographed under normal light. (C) Close-up of phosphatized soft tissues (purplish matter, partially obscured by yellow-whitish matrix) pressed against the sclerotic ring aperture, possibly representing remnants of the retina. The area sampled for SEM-EDX analysis is marked with a circle. (D) SEM image of putative melanosomes within the phosphatized soft tissues of the eye. Scale bars represent 3 cm (A, B), 1 cm (C), and 5 µm (D), respectively. (Lindgren et al., 2010)

Ocean of Kansas: The Dan Varner Paleo-Life Art Page

Un Tylosaurus adulto e la sua preda, un mosasauride più piccolo, Halisaurus sternbergi. Tavola realizzata intorno a metà anni '90. (fonte: plesiosaur.com/forum)

sabato 31 dicembre 2011

Agathaumas 2011: 1° Iguanodon Party

La celebre cena dentro l'iguanodonte di Owen & Hawkins fu organizzata in occasione del 31 dicembre 1853.
Una raccolta di alcuni dei post pubblicati durante l'ultimo anno, con qualche aggiornamento. La serie dedicata al tegumento dei celurosauri giganti ha ricevuto il maggior numero di visite. Ho pubblicato fotografie delle evidenze tegumentarie note (tutto il materiale a mia disposizione) per Tyrannosauridae, esemplari "ufficiali" o vociferati, attribuibili a diversi generi.

Frederik Spindler - Gorgosaurus (dicembre 2011)
Bozzetto di Andrey Atuchin - Tyrannosaurus (settembre 2011)

lunedì 26 dicembre 2011

Memetica, storia iconografica e paleoillustrazione 1° PARTE

L'ultimo post di ArtEvolved (13/12/2011) tratta di memi e paleoillustrazione, una tematica che trovo di grandissimo interesse, a cui vorrei dedicare uno spazio particolare, con una serie di articoli a tema.

Normalmente le mie analisi procedono dal generale al dettaglio ma, per questa volta, preferirei introdurre l'articolo a partire dal suo obiettivo ultimo: la presentazione di un "Iconografico Paleontologico" (beh, è solo un nome).

sabato 26 novembre 2011

"Jade and Silk Forest" (Loana Riboli, 2010): briciole di _Macrogryphosaurus_

Con grande piacere, scopro che l'illustratrice naturalistica Loana Riboli ha ottenuto una menzione d'onore all'IPIC 2011 (International Paleontology Illustration Competition), con l'opera "Jade and Silk Forest" (2010). Alla competizione hanno prese parte più di 32 illustratori, provenienti da 14 nazioni diverse (info).

Loana Riboli,  "Jade and Silk Forest" (2010) / Macrogryphosaurus gondwanicus
Sul finire del novembre 2008, esattamente tre anni fa, il soggetto prendeva forma. Nessuno, a giudicare dalle gallerie online, aveva tentato una ricostruzione in vita di Macrogryphosaurus (Calvo et al 2007), genere nuovo alla scienza. L'opera nasce nel contesto di una mostra, mai concretizzata, connessa a quello che era "Progetto Argendino", di cui ero divenuto membro, come giovane supervisore del gruppo di illustratori. Si trattò, per il sottoscritto, di un periodo particolarmente stimolante, pur considerando la sua spiacevole conclusione.

Proposi a Loana di rappresentare Macrogryphosaurus, un genere ornitopode proveniente dalla Portezuelo Formation, facilmente associabile a quello che doveva essere il protagonista della mostra, l'enigmatico Megaraptor namunhuaiquii. In un primo momento, non fui capace di persuaderla, lo giudicò un soggetto difficile, basato su resti frammentari, "briciole". L'olotipo di Macrogryphosaurus, MUCPv-321, è articolato e relativamente completo, a livello post-craniale, pur non raggiungendo il livello di completezza di altri ornitopodi argentini (Calvo et al 2007). Tuttavia, la mancanza di elementi craniali è sufficiente a scoraggiare la maggior parte degli illustratori, normalmente interessati ai generi meglio conosciuti (oltre a qualche soggetto "senza capo, nè coda", ma di sicura presa emotiva, quale Megaraptor o Argentinosaurus).

Calvo et al 2007

domenica 6 novembre 2011

anno 1800: la strana creatura di Johann Hermann

Johann Hermann, 1800
"Paleoart" è un termine di conio recente (Hallett, 1987), utilizzato per identificare tutte quelle opere, di stampo scientifico-naturalistico, con soggetto le specie fossili. In questo post non discuterò della sua valenza semantica.

Spesso, trattando delle prime ricostruzioni paleontologiche, viene fatto riferimento ai modelli del Crystal Palace, opera di Benjamin Waterhouse Hawkins (sotto la direzione scientifica di Richard Owen); si trattò, di fatto, del primo parco a tema, inaugurato in modo eccezionale, e accolto benevolmente dal grande pubblico.

John Leech , 1855 - Visita al parco antidiluviano per approfondimenti
"L'interesse era tale che il 10 giugno 1854, giorno in cui la regina Vittoria inaugurò l'Esposizione permanente, quarantamila spettatori si accalcarono nel Crystal Palace di Sydenham. Richard Owen arrivò in compagnia del principe consorte, dell'imperatore francese e del re del Portogallo. (...)  Nel decennio che seguì, centinaia di migliaia di visitatori andarono a visitare il "Mausoleo alla memoria di un mondo passato" di Owen. Furono distribuiti numerosi modelli e poster delle specie del Crystal Palace, che ispirarono anche letteratura popolare e disegni." (fonte)

Henry De la Beche - "Duria Antiquior" (1830)