Visualizzazione post con etichetta 1990s. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 1990s. Mostra tutti i post
martedì 5 novembre 2013
Etichette:
1990s,
2000s-2010s,
arte,
Cenozoico,
Gallerie,
maestri della paleoarte,
mammalia,
mondi perduti,
paleoantropologia
domenica 16 giugno 2013
Moschops
I fossili sono "roba morta e sepolta" e, in molti casi, acquistano un senso ed un valore solo agli occhi del mondo accademico, o di una sua piccola parte, capace di leggerne la complessità. Esistono centinaia di migliaia di specie fossili descritte, miliardi di esemplari, attribuibili ad una range di forme che supera di gran lunga la diversità biologica attuale. Inevitabilmente, chi fa ricerca tende spesso a specializzarsi in ambiti più o meno specifici, pur considerando i comuni strumenti concettuali e tecnologici delle Scienze Naturali. Le ricostruzioni paleoartistiche svolgono di norma un ruolo divulgativo; trasformano un oggetto di studio in un oggetto di meraviglia, capace di affascinare il grande pubblico. Nel tentativo di apparire naturalistiche molte ricostruzioni "in vivo" tentano di sostituirsi al documento fotografico, ricercando una sorta di miraggio iperrealistico, un'illusione ottica quanto più credibile.
Resta una domanda: per affascinare è necessaria una ricostruzione realistica, fotografica? Al di là del mondo divulgativo, probabilmente, no.
Ne è un esempio "The Moschops" (1999), un cortometraggio animato di Jim Trainor. Malgrado siano evidenti i rimandi all'immaginario scientifico e alla didattica documentaristica, questa opera se ne distacca completamente. Ci presenta un mondo a sé stante, surreale ed inquietante, popolato da animali antropomorfi, in continua trasformazione...
![]() |
| da Broom 1911 |
![]() |
| da Gregory 1926 |
![]() |
| Zdenek Burian (1941) |
![]() |
| Jim Trainor "The Moschops" (1999) - una breve anteprima |
Etichette:
1990s,
arte,
Cinema,
cultura pop,
Fantastico,
Filosofia della paleoarte,
Paleozoico,
storia iconografica,
Zdenek Burian
mercoledì 1 maggio 2013
Jurassic Ark?
Uno degli aspetti più innovativi di "Jurassic Park" risiedeva nel tentativo di distanziarsi dal genere dei mostri, preferendovi una fantascienza più realistica, con dinosauri più credibili, "naturalistici". Tentativo, in parte, andato a buon fine, anche grazie al contributo creativo e visuale di alcuni dei più autorevoli "paleoartisti" del periodo. Tra i consulenti di romanzo e film vi erano Gregory Paul, Stephen e Sylvia Czerkas, Mark Hallett, Douglas Henderson, John Gurche, William Stout. Recentemente, a difesa della piuma (mancata, per il quarto capitolo cinematografico), si è scatenata una diffusa contestazione web, nel circolo dei fan e degli interessati. Quel che verrebbe ribadito è il potenziale orrorifico (?) dei dinosauri piumati. Per ottenere cosa? Ho realizzato un semplice fotomontaggio, per farmene un'idea: mostri vintage, con copricapo indiano. "Jurassic Park" è un'arca fantascientifica, alla deriva chissà dove (nei musei creazionisti c'è sempre posto per i mostri sacri, tra behemoth e raptor)... Ian Malcolm ne avrebbe previsto l'imprevidibilità.
![]() |
| Giobbe 19:93 "E'... è... un dinosauro." |
Etichette:
1990s,
2000s-2010s,
Cinema,
cultura pop,
storia iconografica
venerdì 15 marzo 2013
Dinosauri della Mongolia
![]() |
| Protoceratops - vedi "Roy C. Andrews in Mongolia" |
| Charles Knight (1925) - Protoceratops |
| Zdenek Burian (1941) - Protoceratops |
![]() |
| Neave Parker (1960) - Tarbosaurus, Saurolophus, Psittacosaurus, Protoceratops, un qualche sauropode ed un ceratopside (basato però su resti rivelatisi di anchilosauro). |
![]() |
| Robert Bakker - Protoceratops (1968) |
![]() |
| Zdenek Burian (1971) - Pinacosaurus, Saurolophus, Psittacosaurus |
![]() |
| Zdenek Burian (1976) - Saichania, Gallimimus, Bagaceratops |
![]() |
| Vladimir Krb (?1985) - Opisthocoelicaudia |
![]() |
| Mark Hallett (1994) - "Dinosaurs of Mongolia" |
![]() |
| Boban Filipovic (vedi intervista) - oviraptoride GIN 100/42 |
Etichette:
1950s-1960s,
1970s,
1990s,
area download,
Gallerie,
LIDENBROCK SEA,
storia iconografica,
Zdenek Burian
venerdì 21 dicembre 2012
Alexis Rockman: saluti all'Antropocene
Tradizionalmente, i volumi dedicati alla storia della biosfera si interrompono con l'alba della civiltà o, se vi piacciono i neologismi di troppo, dell'Antropocene. Come se la classica distinzione preistoria-storia non fosse sufficiente ad isolare le età civilizzate, dal resto della scala temporale. Perché? Perché non ha senso, perché l'Olocene (un'epoca geologica microscopica, essenziale solo dal nostro punto di vista) continua, con o senza la Civiltà. Saluti all'Antropocene.
Alexis Rockman (1962-)
![]() |
| Alexis Rockman - Untitled, 2004, watercolor and ink on paper, 40 x 26 in. |
![]() |
| Alexis Rockman - American Icons /East 82nd Street, 2007, oil on wood, 80 x 68 in. |
![]() |
| Alexis Rockman - American Icons / Hollywood at Night, 2006, oil on wood, 64 x 96 in. |
![]() |
| Alexis Rockman - American Icons / Disney World II, 2005, oil on wood, 44 x 56 in. |
![]() |
| Alexis Rockman - American Icons / Mount Rushmore, 2005, oil on wood, 40 x 32 in. |
![]() |
| Alexis Rockman - Future Evolution / Central Park, 1997-98, oil and acrylic on two wood panels, 48 x 80 in. |
![]() |
| Alexis Rockman - Future Evolution / Neozoic Era, 2000, oil, acrylic and digital print on wood, 40 x 60 in. |
![]() |
| Alexis Rockman - Untitled, 2004, watercolor and ink on paper, 29 x 40 in. |
domenica 21 ottobre 2012
Tra storie iconografiche e progetti personali
Vorrei anticiparvi qualcosa di due importanti progetti personali:
- un articolo, di stampo accademico, inerente la ricostruzione biologica e la storia paleontologica ed iconografica di un genere fossile. In pratica, uno studio d'indirizzo "paleoartistico", rivolto anche all'illustratore. La ricerca nasce da una collaborazione con il paleontologo Simone Maganuco e l'illustratore Lukas Panzarin, e ha come soggetto Styracosaurus (a distanza di un secolo dalla sua descrizione, risalente al 1913), di cui verrà realizzata una ricostruzione scultorea, a grandezza naturale, nel contesto della mostra "Dinosauri in Carne e Ossa". Per ora, dovrete accontentarvi di questo spazio Tumblr, "Styracosauricon", a cui potrete contribuire voi stessi, segnalandomi immagini, di origine scientifica o non, ispirate a questo genere fossile.
| Styracosauricon |
- un volume, ampiamente illustrato, dedicato ai dinosauri iconografici e alla storia della paleoillustrazione (in basso, ne è visibile qualche anteprima della stampa di prova, di circa 70 pagine). Anche in questo caso, l'abbondanza d'immagini è resa possibile da una collaborazione con "Dinosauri in Carne e Ossa" (a cui è ispirato il titolo attuale, "Dinosauri ricreati: storie tra scienza e arte") ed i suoi illustratori. Vi aggiornerò sui futuri sviluppi.
Il libro include una sezione dedicata alla storia della paleoarte che, per comodità di consultazione, ho suddiviso in cinque periodi, del tutto sperimentali, di cui andrà verificata la coerenza e la precisione.
Storia della "paleoarte" biologica: un tentativo di sintesi
All'interno di "The Complete Dinosaur" (Farlow & Brett-Surman, 1997) viene proposta tentativamente una divisione in quattro periodi della storia della "dinosaurologia", volendo restringere il campo alla paleontologia dei dinosauri mesozoici. Per approfondimenti online, vi rimando ad un post di Leonardo Ambasciano, pubblicato su "Geomythologica" (18/07/2008).
Vorrei proporre (informalmente) una qualche periodizzazione anche per la "paleoarte" di ramo biologico. Nel caso dell'illustrazione paleontologica la cronologia è più ampia, e i soggetti sono estremamente vari, non solo dal punto di vista della biologia sistematica. Per ora, limitiamoci alle ricostruzioni biologiche dell'iconografia "occidentale", con soggetto i soli tetrapodi fossili. La suddivisione scelta è forse ancora troppo "dinosaurocentrica", andrebbe rivista sicuramente. La parola "paleoarte" viene qui applicata, senza particolari pretese formalistiche, come sinonimo di "illustrazione e scultura paleontologica". (NdR: per il versante floristico, suggerisco l'articolo di David Bressan "Plant Paleoart Through the Ages")
Vorrei proporre (informalmente) una qualche periodizzazione anche per la "paleoarte" di ramo biologico. Nel caso dell'illustrazione paleontologica la cronologia è più ampia, e i soggetti sono estremamente vari, non solo dal punto di vista della biologia sistematica. Per ora, limitiamoci alle ricostruzioni biologiche dell'iconografia "occidentale", con soggetto i soli tetrapodi fossili. La suddivisione scelta è forse ancora troppo "dinosaurocentrica", andrebbe rivista sicuramente. La parola "paleoarte" viene qui applicata, senza particolari pretese formalistiche, come sinonimo di "illustrazione e scultura paleontologica". (NdR: per il versante floristico, suggerisco l'articolo di David Bressan "Plant Paleoart Through the Ages")
Proto-paleoarte (circa 1793-1830)
![]() |
| La strana creatura di Johann Hermann (1800). Questa ricostruzione, apparsa in una lettera a Cuvier, rappresenta un primo esempio di paleoarte “in vivo”. vedi post 06/11/2011 |
L’illustrazione paleontologica pone le sue radici nella storia secolare dell’illustrazione anatomica e naturalistica. La paleontologia non esiste ancora, come scienza "autonoma". Viene gradualmente riconosciuta la natura (paleo) biologica dei fossili, la vastità del tempo geologico e la realtà dell’estinzione. Permane una visione biblica della preistoria, romanticamente legata a mostri, diluvi e catastrofi. L’illustrazione tecnico-descrittiva, rivolta ad un pubblico specializzato, domina l’iconografia di questo periodo. Viene inaugurata, in modo contenuto, la tradizione della paleoarte “in vivo” e dello “skeletal restoration” (scheletro con silhouette di tessuti molli). Le sale dei musei di storia naturale espongono, per la prima volta, resti e ricostruzioni scheletriche di mammut e megateri.
![]() |
| Alcune tra le prime ricostruzioni biologiche. Dall’alto verso il basso, rispettivamente: il megaterio di Bru De Ramón (1793); una ricostruzione “in vivo” di mammut, eseguita da Roman Boltunov (1804); il mastodonte di Cuvier (1806--> fvedi "Big Bone Lick: The Credle of American Paleontology "). |
Alcuni autori rilevanti: Juan Bautista Bru De Ramón (Spagna, 1740 -1799), Johann Hermann (Francia, 1738-1800), Georges Cuvier (Francia, 1769-1832), Charles Léopold Laurillard (Francia, 1783-1853), Samuel Thomas Soemmerring (Germania, 1755-1830).
Periodo eroico (1830-1890)
![]() |
| Henry de la Beche (1830) - vedi post 09/02/2012 |
Il geologo Henry de la Beche realizza “Duria Antiquior”, una celebre illustrazione (visibile sopra) con soggetto l’antico ambiente e la sua biocenosi. Vi figurano i bizzarri rettili marini del Giurassico, scoperti tra le rocce del Dorset. La paleoarte ambientale si diffonde, anche a livello popolare e divulgativo. Vengono descritti, per la prima volta, resti di dinosauro. La frammentarietà dei fossili di iguanodonte o megalosauro rese problematica la loro interpretazione. Nel 1854, viene inaugurato il primo parco a tema, e si diffonde l'interesse popolare per la preistoria. Nel 1858, Charles Darwin pubblica “L’Origine delle Specie”, ma il riconoscimento di un processo evolutivo, per selezione naturale, avverrà solo gradualmente. Intanto, negli Stati Uniti, abbiamo la stagione d’oro della caccia ai fossili, con la scoperta di ricchi giacimenti a dinosauri.
![]() |
| George Scharf (1835) - vedi post 03/02/2012 |
Tra gli autori più rilevanti: Henry de la Beche (Inghilterra, 1796-1855), Georg August Goldfuss (Germania, 1782-1848), Gideon Mantell (Inghilterra, 1790-1852), George Johann Scharf (Inghilterra, 1788–1860), John Martin (Inghilterra, 1779-1854), Edward Newman (Inghilterra, 1801-1876), Benjamin Waterhouse Hawkins (Inghilterra, 1807-1894), Jan Nieszkowski (Polonia, 1833-1866), Joseph Kuwasseg (Austria, 1799-1859), Édouard Riou (Francia, 1833-1900), Ferdinand von Hochstetter (Germania, 1829-1884), Archibald M. Willard (Stati Uniti, 1836-1918), Edward Drinker Cope (Stati Uniti, 1840-1897).
Periodo classico (1890-circa 1930)
![]() |
| Smilodon populator, di Charles Knight (1905) |
La Storia della Vita è ormai familiare a molti illustratori naturalistici, ed alcuni vi si specializzano. Tra questi, Charles Knight è uno tra i più abili, per la sua resa naturalistica e credibile di dinosauri e mammiferi fossili. Knight collabora con l’autorevole paleontologo Henry Fairfield Osborn (1857-1935). Il loro contributo alla divulgazione e alla musealizzazione della paleontologia fu immenso. Il decennio 1900-1910 può essere considerato, secondo alcuni autori (Debus & Debus, 2002), un periodo di importante riformazione. La preistoria è ora al centro di molti trattati specialistici o popolari, riccamente illustrati. Dinosauri e cavernicoli, già diffusi nella letteratura popolare, approdano al cinema, e tra le vignette.
Tra gli autori più rilevanti: Joseph Smit (Paesi Bassi, 1836-1929), Alice B. Woodward (Inghilterra, 1862-1951), Charles Robert Knight (Stati Uniti, 1874-1953), James Carter Beard (Stati Uniti, 1837-1913), Frank Bond (Stati Uniti, 1878-1944), Robert Bruce Horsfall (Stati Uniti, 1869-1948), Harry Govier Seeley (Inghilterra, 1839-1909), Charles Whymper (Inghilterra, 1853-1941), Lancelot Speed (Inghilterra, 1860-1931), Erwin S. Christman (Stati Uniti, 1885-1921), Richard Swann Lull (Stati Uniti, 1867-1957), Joseph Franz Pallenberg (Germania, 1882-1946), Oliver Perry Hay (Stati Uniti, 1846-1930), Charles Whitney Gilmore (Stati Uniti, 1874-1945), Othenio Abel (Austria, 1875-1946), Gerhard Heilmann (Danimarca, 1859-1946), Heinrich Harder (Germania, 1858-1935), Vernon Edwards (Inghilterra, ?), Amédée Forestier (Inghilterra, 1854-1930)
Periodo moderno (circa 1930-1969)
![]() |
| Una delle più popolari immagini della paleoarte, “March of Progress”, di R. Zallinger (1965). Malgrado l’immediatezza, la sua (uni)linearità viene considerata erronea. |
Tra gli autori più rilevanti: James Edward Allen (Stati Uniti, 1911-1971), Loris Shano Russell (Stati Uniti, 1904-1998), Gerhard Ernest Untermann (Germania/USA, 1864-1956), Zdeněk M. F. Burian (Repubblica Ceca, 1905-1981), Charles Mortram Sternberg (Stati Uniti/Canada, 1885-1981), Manfred Reichel (Svizzera, 1896-1984), Mathurin Méheut (Francia, 1882-1958), Rudolf Freund (Stati Uniti,1915-1969), Rudolph Franz Zallinger (Stati Uniti, 1919-1995) , Maurice Charles John Wilson (Inghilterra, 1914-1987), Neave Parker (Inghilterra, 1910-1961), Margaret Matthew Colbert (Stati Uniti, 1911-), Louis Paul Jonas (Stati Uniti, 1894-1971), Jay H. Matternes (Stati Uniti, 1933-), William D. Berry (Stati Uniti, 1926-1979), Arthur George Hayward (Inghilterra, ?).
Rinascimento (1969-)
| Waptia fieldensis. La ricostruzione 3d è opera di “Obsidian Soul” (utente di Wikipedia). Anche le faune cambriane hanno riservato molte sorprese, nel corso degli ultimi decenni... |
Il cosidetto “Rinascimento dei dinosauri” (Dinosaur Renaissance) coincide temporalmente con un periodo di rinnovato interesse per i rettili mesozoici, ma non solo... Negli stessi anni, vengono compiute importanti scoperte in campo paleoantropologico ed evoluzionistico (si pensi, ad esempio, alla celebre revisione delle specie di Burgess). La figura del paleoartista nasce, o viene "consacrata", nei tardi anni ‘80, in un periodo di "dinomania" popolare. In un panorama dominato da dinosauri, d’ispirazione bakkeriana, sopravvive una minoranza specializzata nella paleoillustrazione mammalogica e/o antropologica (es. Jay Matternes, Mauricio Antón, Carl Buell, Kennis & Kennis, John Gurche). Infine, va ricordata la nuova frontiera della grafica 3d che, al di là della documentaristica, offre possibilità prima inimmaginabili.
Vi sarebbero molti più nomi da ricordare, mi sono limitato ad alcuni tra i più celebri, specializzati frequentemente nella ricostruzione "in vivo" dei dinosauri: Robert T. Bakker (Stati Uniti, 1945-), Giovanni Caselli (Italia, 1939-), Eleanor M. Kish (Canada, 1924-), Gregory Scott Paul (Stati Uniti, 1959-), Stephen A. Czerkas (Stati Uniti, 1951-), William Stout (Stati Uniti, 1949-), Mark Hallett (Stati Uniti, 1947-), Douglas Henderson (Stati Uniti, 1949-), John Gurche (Stati Uniti, 1951-), John T. Sibbick (Inghilterra, 1949-), Peter Trusler (Australia, 1954-), Daniel Wade Varner (Stati Uniti, 1949-2012), Luis V. Rey (Spagna/Messico, 1955-), Carl Buell (Stati Uniti, 1946-), Mauricio Antón Ortuzar (Spagna, 1961-), Michael William Skrepnick (Canada, ?), Raul Martin (Spagna, 1964-), Adrie & Alfons Kennis (Olanda,?), Takashi Oda (Giappone, 1969-), Julius Thomas Csotonyi (Canada, 1973-), John Conway (Inghilterra, 1981), Frederik Spindler (Germania, 1983-), Andrey Atuchin (Russia, 1980-)
Note e riferimenti bibliografici:
Il tema della prima paleoarte è stato trattato recentemente da David Bressan, in un articolo (Early Paleoart) di "History of Geology". Questo soggetto (a cui avevo dedicato un altro post) può essere approfondito ulteriormente, vi sono numerosi volumi dedicati all'alba della paleontologia e dell'illustrazione paleontologica: "Scenes from Deep Time: Early Pictorial Representations of the Prehistoric World" (Martin J. S. Rudwick, 1995), "A History of Paleontology Illustration" (Jane P. Davidson, 2008), "Paleoimagery: The Evolution of Dinosaurs in Art" (Allen & Diane Debus, 2002); in italiano, "Cacciatori di Dinosauri: l'acerrima rivalità scientifica che portò alla scoperta del mondo preistorico" (Deborah Cadbury, 2002). Tra le pagine web va segnalato, in particolare, "Paleoartistry", un portale focalizzato sulla storia iconografica dei rettili mesozoici, con alcune utili suddivisioni temporali.
Note e riferimenti bibliografici:
Il tema della prima paleoarte è stato trattato recentemente da David Bressan, in un articolo (Early Paleoart) di "History of Geology". Questo soggetto (a cui avevo dedicato un altro post) può essere approfondito ulteriormente, vi sono numerosi volumi dedicati all'alba della paleontologia e dell'illustrazione paleontologica: "Scenes from Deep Time: Early Pictorial Representations of the Prehistoric World" (Martin J. S. Rudwick, 1995), "A History of Paleontology Illustration" (Jane P. Davidson, 2008), "Paleoimagery: The Evolution of Dinosaurs in Art" (Allen & Diane Debus, 2002); in italiano, "Cacciatori di Dinosauri: l'acerrima rivalità scientifica che portò alla scoperta del mondo preistorico" (Deborah Cadbury, 2002). Tra le pagine web va segnalato, in particolare, "Paleoartistry", un portale focalizzato sulla storia iconografica dei rettili mesozoici, con alcune utili suddivisioni temporali.
Etichette:
-1830s,
1830s-1880s,
1890s-1910s,
1920s-1940s,
1950s-1960s,
1970s,
1980s,
1990s,
2000s-2010s,
blog,
Filosofia della paleoarte,
storia iconografica
martedì 18 settembre 2012
domenica 20 maggio 2012
"Anomalocaris virtualis": Gould, divulgazione visuale e acquari 3d
![]() |
| GSC 75555 |
Le ricerche compiute intorno alle bizzarrie paleontologiche di Burgess, specie antiche di 500 milioni di anni, nascondono un'intricata rete di vicende scientifiche e umane. Una storia lunga un secolo, ripercorsa magistralmente tra le pagine di "La Vita Meravigliosa" (1989), attraverso le riflessioni del celebre Stephen Jay Gould. Una lettura essenziale, per ogni "curioso" o "esperto": specie fossili allucinanti, una storia meravigliosa, un autore illustre. Gould è morto il 20 maggio del 2002, dieci anni fa esatti.
lunedì 2 gennaio 2012
Nei mari del Kansas: le opere di Dan Varner
![]() |
| Dan Varner - Plioplatecarpus (1996) |
Ieri notte si è spento Dan Varner, un autorevole paleoillustratore, specializzato nella ricostruzione dei mosasauridi. Ho scelto di commemorarne l'opera tramite una delle illustrazioni, a mio giudizio, più singolari e spettacolari: il parto di un Plioplatecarpus. Lo scenario è basato su un ritrovamento reale, compiuto in anni relativamente recenti (1996); prima di allora, le strategie riproduttive dei mosasauri rappresentavano un punto interrogativo. (per approfondimenti: "Ocean of Kansas")
Gli ultimi tre anni si sono rivelati particolarmente significativi nella comprensione di questi rettili marini (per approfondimenti: "Laelaps" 2/12/2011). Nel 2010 è stato descritto un esemplare di Platecarpus tympaniticus (specie nota fin dal diciannovesimo secolo), LACM 128319, con preservate estese impronte di pelle, resti degli anelli cartilaginei della trachea, probabili tracce della retina e di vari organi interni, oltre ai residui del suo ultimo pasto! Sorprendente! Inoltre, la particolare conformazione della coda di LACM 128319, incurvata verso il basso, potrebbe suggerire la presenza (in vita) di una pinna bilobata, nota anche tra ittiosauri, metriorinchidi e cetacei archeoceti. Futuri ritrovamenti potranno confermare la verosomiglianza di questa interpretazione.
| Probabili residui della retina, una membrana dell'occhio interno, in un esemplare di Platecarpus / A) Orbit and scleral ossicles photographed under ultraviolet light. (B) Orbit and scleral ossicles photographed under normal light. (C) Close-up of phosphatized soft tissues (purplish matter, partially obscured by yellow-whitish matrix) pressed against the sclerotic ring aperture, possibly representing remnants of the retina. The area sampled for SEM-EDX analysis is marked with a circle. (D) SEM image of putative melanosomes within the phosphatized soft tissues of the eye. Scale bars represent 3 cm (A, B), 1 cm (C), and 5 µm (D), respectively. (Lindgren et al., 2010) |
Ocean of Kansas: The Dan Varner Paleo-Life Art Page
![]() |
| Un Tylosaurus adulto e la sua preda, un mosasauride più piccolo, Halisaurus sternbergi. Tavola realizzata intorno a metà anni '90. (fonte: plesiosaur.com/forum) |
domenica 2 ottobre 2011
Corythosaurus, tra pitture e animatronic
Si è recentemente concluso l'International Hadrosaur Symposium, di cui è già disponibile il volume con gli abstract. Per rimanere in tema, ho deciso di riesumare gli ultimi adrosauri semi-acquatici, ancora molto comuni nelle raffigurazioni anni '80... Ecco gli esempi più spettacolari, opera dell'illustratrice Ely Kish.
| Corythosaurus - Ely Kish, ?1977 (precedente al 1989) |
![]() |
| Edmontosaurus - Ely Kish, 1977 |
Un estratto di "Il Pianeta dei Dinosauri" (1993), di Piero e Alberto Angela, con la consulenza paleontologica di Dale Russell. In un certo senso, questa serie documentaristica diede un tocco di vita agli scenari mesozoici della Kish, al fronte dell'era del digitale (vedi DIETRO LE QUINTE)...
Etichette:
1980s,
1990s,
documentaristica,
Italia
domenica 18 settembre 2011
Iscriviti a:
Post (Atom)


-.jpg)





































