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giovedì 15 agosto 2013

domenica 16 giugno 2013

Moschops

I fossili sono "roba morta e sepolta" e, in molti casi, acquistano un senso ed un valore solo agli occhi del mondo accademico, o di una sua piccola parte, capace di leggerne la complessità. Esistono centinaia di migliaia di specie fossili descritte, miliardi di esemplari, attribuibili ad una range di forme che supera di gran lunga la diversità biologica attuale. Inevitabilmente, chi fa ricerca tende spesso a specializzarsi in ambiti più o meno specifici, pur considerando i comuni strumenti concettuali e tecnologici delle Scienze Naturali. Le ricostruzioni paleoartistiche svolgono di norma un ruolo divulgativo; trasformano un oggetto di studio in un oggetto di meraviglia, capace di affascinare il grande pubblico. Nel tentativo di apparire naturalistiche molte ricostruzioni "in vivo" tentano di sostituirsi al documento fotografico, ricercando una sorta di miraggio iperrealistico, un'illusione ottica quanto più credibile. 

Resta una domanda: per affascinare è necessaria una ricostruzione realistica, fotografica? Al di là del mondo divulgativo, probabilmente, no.

Ne è un esempio "The Moschops" (1999), un cortometraggio animato di Jim Trainor. Malgrado siano evidenti i rimandi all'immaginario scientifico e alla didattica documentaristica, questa opera se ne distacca completamente. Ci presenta un mondo a sé stante, surreale ed inquietante, popolato da animali antropomorfi, in continua trasformazione...

da Broom 1911
da Gregory 1926
Zdenek Burian (1941)
Jim Trainor "The Moschops" (1999) - una breve anteprima

sabato 25 maggio 2013

Jan Švankmajer: Storia Naturale


"Historia Naturae Suita" (1967)

Tav. 39, tratta dalla raccolta di collage "Švankmajer’s Encyclopædia" (o "Švank-meyers Bilderlexicon"), del 1973.
Dalla stessa raccolta enciclopedica (1973). E' evidente il riferimento all'arte di Arcimboldo (1526-1593). 

"Dimensions of Dialogue" (1982)

mercoledì 10 aprile 2013

Nick Bibby: dodo di bronzo

Project Extinct-Species http://www.extinct-species.com/   

Sito dello scultore Nick Bibby http://www.nickbibby.com/

Non è chiaro se il termine "dodo" abbia avuto origine da un'espressione portoghese, olandese o di una qualche altra lingua. Potrebbe ispirarsi, in alternativa, alla "lingua" stessa del dodo, riprodotta in un suono bisillabico. In effetti, nulla è noto del richiamo dei dodo.  

"The voice which used to squawk and squeak   
Is now for ever dumb" (tratto dalla poesia di Hilaire Belloc, "The Dodo", pubblicata nel 1896 )



Non solo ritratti...


Una testa originale di dodo - Collection Oxford University Museum  
Una copia virtuale della testa (e di alcuni resti cranici), dall'impressionante collezione di AVES 3d.

Per chi auspica nella fantascientifica de-estinzione dei dodo, nell'assoluta necessità di ascoltare il suo (?) tubare: http://www.ted.com/tedx/events/7650

martedì 26 marzo 2013

Ossa e Fiori

Peter Van Dyck - "dog skeleton" (2012)
David Dodge Lewis - "Ichthyosaurus, annunciation lilies, and angel wings" (2005) 
David Dodge Lewis - "Struthiomimus and Tulip" (2004)
David Dodge Lewis - "Triceratops and Parrot Tulip" (2005)
David Dodge Lewis - "Australopithecus aethiopicus and mock orange" (2005)
David Dodge Lewis
Dan McCarthy

sabato 16 marzo 2013

Ignoto

"Sono sempre stato attratto da certi quesiti riguardanti il passato. Mi affascina la frase non lo sapremo mai. Quale sarà stato il colore degli occhi dell'uomo di Neanderthal? Preferiva la carne di cavallo o di bisonte? I pittori di Lascaux erano autodidatti?... E' anche per questa ragione che è bello disegnare. E' bello immaginare delle risposte a interrogativi che, generalmente, non ne hanno." (Sergio Toppi, 1932-2012)


Sergio Toppi - I Tarocchi delle Origini (2000)

A distanza di alcuni anni da quando Toppi scrisse queste frasi, si è scoperto qualcosa di più (grazie ad analisi paleo-genetiche) sui colori degli occhi di certi Neanderthal. Al di là dei progressi scientifici, le sfumature dell'ignoto continuano a colorare l'immaginazione...

Sergio Toppi - Illustrazione per la rivista Selezione dal Reader's Digest (1998)

lunedì 9 luglio 2012

Cornelius Cole "Neverwhere Land" Deleted Sequence, "Heavy Metal" (1981)