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venerdì 6 settembre 2013

Laura Cunningham: "A State of Change"

galleria: http://www.a-state-of-change.com/
intervista (video): https://www.youtube.com/watch?v=k23nxb_uoMk

"Our libraries and museums contain so many historical accounts by explorers, pioneers, native people, and naturalists; scholarly studies of fluctuating wildlife populations during the colonization period; ecological research into present California systems; archaeology and paleontology; old photographs of the state on the edge of pristine times; and  magnificent paintings of early landscapes. Surely, I thought, a comprehensive re-creation can be attempted. Bolstered by this thought, since 1980 I have traveled all over the state, tracking the remaining vestiges and relictual pieces of semi-pristine landscapes in order to flesh out the narratives that I found. The clues to the past yet remain, if one is willing to patiently seek them in the field"






giovedì 15 agosto 2013

sabato 25 maggio 2013

Jan Švankmajer: Storia Naturale


"Historia Naturae Suita" (1967)

Tav. 39, tratta dalla raccolta di collage "Švankmajer’s Encyclopædia" (o "Švank-meyers Bilderlexicon"), del 1973.
Dalla stessa raccolta enciclopedica (1973). E' evidente il riferimento all'arte di Arcimboldo (1526-1593). 

"Dimensions of Dialogue" (1982)

sabato 23 febbraio 2013

Emotivi Estinti: i ritratti paleoantropologici di Kennis & Kennis




Le sculture di  Kennis & Kennis
 
Homo neanderthalensis King, 1864 - (basato sui resti neandertaliani di La Chapelle aux Saints)
Homo neanderthalensis King, 1864
Homo ergaster Groves and Mazák, 1975 (esemplare fossile di riferimento: KNM ER 3733)
Homo sapiens Linnaeus, 1758 (ricostruzione basata sui resti di Monte del Precipizio)
Homo heidelbergensis  Schoetensack, 1908 (cranio fossile di riferimento: "Atapuerca 5")
Homo floresiensis Brown et al., 2004
Australopithecus afarensis  Johanson & White, 1978
Ricostruzione basata sui resti del "Ragazzo di Turkana" ("KNM-WT 15000")
Homo rudolfensis Alekseyev, 1978
Homo habilis Leakey et al., 1964
Homo erectus Dubois, 1894 (basato sui resti del sito di Sangiran)
Paranthropus aethiopicus Olson, 1985 (esemplare fossile di riferimento: "KNM WT 17000", soprannominato "the Black Skull")
Paranthropus boisei Mary Leakey, 1959 (esemplari fossili di riferimento: "OH 5" e "KNM WT 17400")
Australopithecus africanus Dart, 1925  (esemplare fossile di riferimento: "Mrs. Ples")
Australopithecus africanus Dart, 1925  (esemplare fossile di riferimento: "Bambino di Taung")

Sahelanthropus tchadensis Klages et al., 2008 (esemplare fossile di riferimento: "TM 266")

Safari paleoantropologico 

Le sculture sono state esposte presso il Senckenberg Natural History Museum, a Francoforte, in occasione della mostra "Safari zum Urmenschen".

video "Safari to human ancestors"

La ritrattistica paleoantropologica è spesso priva di personalità, limitandosi al solo dato morfologico e ad un'estetica iperrealista. I modelli dei gemelli Kennis (fotografati da Sven Traenkner) rappresentano un'eccezione: trovano forza nelle espressioni dei volti, e nella semplicità del loro pallore, quasi marmoreo.

Fotografia: Steve Bloom / Pan paniscus Schwarz 1929 (Bonobo)

venerdì 21 dicembre 2012

Alexis Rockman: saluti all'Antropocene

Tradizionalmente, i volumi dedicati alla storia della biosfera si interrompono con l'alba della civiltà o, se vi piacciono i neologismi di troppo, dell'Antropocene. Come se la classica distinzione preistoria-storia non fosse sufficiente ad isolare le età civilizzate, dal resto della scala temporale. Perché? Perché non ha senso, perché l'Olocene (un'epoca geologica microscopica, essenziale solo dal nostro punto di vista) continua, con o senza la Civiltà. Saluti all'Antropocene.


Alexis Rockman - Untitled, 2004, watercolor and ink on paper, 40 x 26 in.
Alexis Rockman - American Icons /East 82nd Street, 2007, oil on wood, 80 x 68 in.
Alexis Rockman - American Icons / Hollywood at Night, 2006, oil on wood, 64 x 96 in.
Alexis Rockman - American Icons / Disney World II, 2005, oil on wood, 44 x 56 in.
Alexis Rockman - American Icons / Mount Rushmore, 2005, oil on wood, 40 x 32 in.
Alexis Rockman - Future Evolution / Central Park, 1997-98, oil and acrylic on two wood panels, 48 x 80 in.  
Alexis Rockman - Future Evolution / Neozoic Era, 2000, oil, acrylic and digital print on wood, 40 x 60 in.
Alexis Rockman - Untitled, 2004, watercolor and ink on paper, 29 x 40 in.

lunedì 4 giugno 2012

I primi passi di Ichthyostega





Pierce, S., Clack, J., & Hutchinson, J. (2012). "Three-dimensional limb joint mobility in the early tetrapod Ichthyostega" Nature DOI: 10.1038/nature11124


Boban Filipović / "Dinosauri in Carne e Ossa 2012"(foto dell'autore)

Avvistato un Ichtyostega stensioei - modello di Boban Filipović / "Dinosauri in Carne e Ossa"
Peter Barrett, 1979 (vedi anche M. Wilson, 1961/ Z. Burian 1, 2)
Rudolf Freund, 1959 (vedi anche Jarvik, 1955)
fonte / per approfondimenti: sulle orme dei primi tetrapodi)

domenica 20 maggio 2012

"Anomalocaris virtualis": Gould, divulgazione visuale e acquari 3d

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Le ricerche compiute intorno alle bizzarrie paleontologiche di Burgess, specie antiche di 500 milioni di anni, nascondono un'intricata rete di vicende scientifiche e umane. Una storia lunga un secolo, ripercorsa magistralmente tra le pagine di "La Vita Meravigliosa" (1989), attraverso le riflessioni del celebre Stephen Jay Gould. Una lettura essenziale, per ogni "curioso" o "esperto": specie fossili allucinanti, una storia meravigliosa, un autore illustre. Gould è morto il 20 maggio del 2002, dieci anni fa esatti.


lunedì 26 dicembre 2011

Memetica, storia iconografica e paleoillustrazione 1° PARTE

L'ultimo post di ArtEvolved (13/12/2011) tratta di memi e paleoillustrazione, una tematica che trovo di grandissimo interesse, a cui vorrei dedicare uno spazio particolare, con una serie di articoli a tema.

Normalmente le mie analisi procedono dal generale al dettaglio ma, per questa volta, preferirei introdurre l'articolo a partire dal suo obiettivo ultimo: la presentazione di un "Iconografico Paleontologico" (beh, è solo un nome).

venerdì 30 settembre 2011

Archaeopteryx lithographica 1861-2011

Per celebrare i 150 anni di Archaeopteryx lithographica Meyer, 1861, ho creato una cronologia per immagini, dedicata all'iconica specie fossile.

Nel 1861 venne scoperta, presso Solnhofen, l'impronta di un penna solitaria, debolmente impressa su una lastra di calcare. "Von Meyer affrontò la questione con un certo scetticismo, ma dovette convincersi che non si trattava di una burla. Nella relazione pubblicata nell'agosto del 1861 su una rivista scientifica tedesca, egli dichiarò che la penna era genuina, molto antica e, forse, di uccello. Egli ammoniva che "non necessariamente essa doveva appartenere a un uccello" e forse poteva essere "di un animale pennuto, sostanzialmente diverso dai nostri uccelli." Un mese dopo, prima che il mondo scientifico avesse il tempo di reagire alla sua relazione, von Meyer annunciò una scoperta ancor più sorprendente. Nel calcare era stato trovato uno scheletro senza testa e con esso un'impronta ben distinta di penne. (...) Von Meyer gli diede un nome neutro dal punto di vista tassonomico: Archaeopteryx lithografica, che significa "antica penna da calcare litografico"." (da "L'enigma dei dinosauri", di J. N. Wilford, 1985)

Owen, R. 1863. On the Archaeopteryx of von Meyer, with a description of the fossil remains of a long-tailed species, from the lithographic stone of Solenhofen. Philosophical Transactions of the Royal Society of London 153:33-47.
"An arming of the jaw with teeth would contradict the view of the Archaeopteryx being a bird or an embryonic form of bird. But after all, I do not believe that God formed his creatures after the systems devised by our philosophical wisdom... The Archaeopteryx is of its kind just as perfect a creature as other creatures, and if we are not able to include this fossil animal in our system, our short-sightedness is alone to blame." (Meyer in Evans 1865, p. 415) da Wellnhofer, 2010 (vedi bibliografia)

In questa litografia, Archaepteryx (in alto a destra) appare privo di testa. La ragione è piuttosto semplice: non erano ancora noti esemplari cranici attribuili al genere. Nello studio del 1863, Owen provo ad immaginarne l'aspetto: "By the law of correlation we infer that the mouth was devoid of lips, and was a beak-like instrument fitted for preening the plumage of Archaeopteryx" immagine da Figuier, L. 1866. The World Before the Deluge. D. Appleton & Co., New York
 "Andreas Wagner concluded that the vertebrate was not a bird but a saurian, which he christened Griphosaurus (Greek: griphos, enigma). Being an orthodox Protestant, he tried to bring the observations of geology and palaeontology into agreement with the biblical narrative of the Creation. A bird, in his view, could not have existed as early as the Jurassic. Consequently, for Wagner, the feather-like imprints on the Archaeopteryx skeleton were no proof that they were produced by the real feathers of a bird. He interpreted them instead as ‘peculiar adornments’of the Griphosaurus that merely possessed the external appearance of bird feathers" da Wellnhofer, 2010 (vedi bibliografia)

autore ignoto - 1886