lunedì 29 agosto 2011

la pellaccia del tirannosauro, la pelliccia del megaterio e molti (troppi) rumors

Luis Rey   
X: "A feathered T rex is more facts or speculation?"
Y: "So if you ask me it's not only speculation, it's tendentious speculation."
Z: ???

Durante i tardi anni '80 e i primi anni '90 le ricostruzioni ritraenti piccoli celurosauri piumati erano normalmente considerate come bizzarre speculazioni, fondate più su una fantasia deviante che sull'evidenza scientifica. In molte di quelle raffigurazioni si ritrovano punk spennacchiati, il cui piumaggio veniva limitato solo ad alcune zone del corpo, in genere lungo il collo e il torace (Paul, 1987). Esiste qualche eccezione (Es. Mark Hallett "Sentinels", 1991), naturalmente... Uno dei casi iconografici più curiosi è forse quello di David Peters, in cui si passa dal "dinosauro piumato" (1989) al "dinosauro piumato spennato", con patagio (1996). LINK

"In 1996 paleoartist Luis Rey, known for his colorful portrayals of lively dinosaurs, recalled, "...I have suffered somewhat with my restorations of feathered dinosaurs, becoming blacklisted by the very paleontological community here in England. However, every time they want a 'fantasy' dinosaur, they remember me (as the expert in portraying the way dinosaurs shouldn't be protrayed). Sad, really because I try to be as rigorous as possible in my anatomical reconstructions and I tend to honor requests to draw featherless theropods." (pag. 132, da "PALEOIMAGERY: the evolution of dinosaurs in art" by Allen Debus and Diane Debus)

Grazie ai celebri esemplari cinesi (1996-), il fantomatico celurosauro piumato è divenuto una realtà oggettiva, malgrado, contro l'evidenza, continui a rappresentare un'alternativa libera nell'iconografia popolare (Es. R. Delgado "Age of Reptiles: The Journey", 2010). Oggi, di tutti i celurosauri iconografici, un unico gruppo continua a vestire "squamato", pur mancando valide evidenze contrarie nella letteratura scientifica: i tirannosauridi. Per sintetizzare il concetto: "Feathered dinosaurs are a theory, not a fact; and not even a good theory" (esiste anche un gruppo facebook, per chi desideri prenderne parte). I celurosauri (non aviani) piumati sono oggi una teoria scientifica, supportata dalle evidenze fossili, e non rappresentano più un'ipotesi, nè una semplice speculazione. Eppure, il "carnosauro" (in termini non filogenetici), il gigantesco rettile bipede predatore, continua a dominare il mondo delle immagini. La sua pelle dura lo rende invincibile.

 SOPRA: lo squamoso tirannosauro alieno (di Stephen Czerkas) del film "Planet of the Dinosaurs" (1978, USA), una bestia iconografica quasi imbattibile.

Nel 2004, viene descritto Dilong paradoxus, un piccolo tirannosauroide basale. Il materiale proviene dalla Yixian Formation (Provincia del Liaoning) e, come nel caso di altri vertebrati (inclusi esemplari dei teropodi Sinosauropteryx, Caudipteryx, Confuciusornis, Sinornithosaurus etc etc) dallo stesso giacimento, presenta alcune limitate tracce tegumentarie: per la precisione, protopiumaggio.

Xu et al 2004 / fonte
 Ciò non dovrebbe destare troppo clamore, si trattava di una scoperta del tutto plausibile, la conferma di previsioni già avanzate in precedenza. I tirannosauroidi di grande taglia, celurosauri alla pari degli altri, erano piumati? 

Dilong paradoxus - Matt Martyniuk (2010?)
Sinotyrannus kazuoensis Ji et al., 2009 - Matt Martyniuk (2011)
Tyrannosaurus rex (Manospondylus gigas, se preferite) - Matt Martyniuk (2010)

Tarbosaurus giovanile - (ex-"Raptorex kriegsteini" Sereno et al., 2009) - Matt Martyniuk (2010)
Se Dilong, un tirannosauroide ancestrale, era piumato (carattere probabilmente ereditato dall'antenato comune di tutti i celurosauri) perchè non dovrebbe esserlo un tirannosauroide derivato, quale Tyrannosaurus?  Normalmente, a difesa del "carnosauro viscerale", viene chiamata in causa la grossa taglia:  era troppo grande (beh, da adulto). Nel 2010, Xu et al annunciano la scoperta di una serie di vertebre caudali,  attribuite ad un grosso tirannosauroide, con tracce di piumaggio, del tipo EBFF. L'esemplare (STM1-5) proviene, anche in questo caso, dalla regione del Lianoning, e, per il momento, rappresenta poco più che un rumor "ufficiale". In alto, ritrovate una serie di tavole, opera del diligente Matt Martyniuk, che credo ben esemplifichi il moderno "punto di vista" sul tegumento dei tirannosauroidi, quantomeno tra i paleoillustratori più professionali. Ho trovato di particolare interesse il commento (dell'autore) alla ricostruzione di Sinotyrannus: "There is an undescribed tyrannosaur from the Jehol which preserves EBFFs (elongate, broad, filamentous feathers) on the tail at least, so I chose to cover this species with them as their somewhat stiffened, quill-like form seems particularly suited to display, the primary function they'd retain in such 30+ foot animals which had to worry a bit less about insulation. We also know of more advanced deinodontids which variously posses impressions of naked, scale- and feather-free skin, as well as scales, so I depicted S. kazuoensis as 'transitional' between this partly featherless state and more basal, probably near-fully feathered tyrannosaurs."

STM1-5, attribuito preliminarmente ad un grosso tirannosauroide indeterminato (immagine da Xu et al, 2010 / vedi bibliografia)
Il fruitore di queste illustrazioni può cogliervi una sorta di tendenza evolutiva (-->perdita del piumaggio con l'aumento della taglia); difficile giudicarla obiettiva (sfuma quasi nel finalismo), ma a suo modo didattica. Una  forma sintetica e visiva di divulgazione paleontologica, basti pensare al meme(plesso) dell'occhio rettiliano di Archaeopteryx PER APPROFONDIMENTI.

...

Martiniuk fa riferimento a impronte tegumentarie associate a resti tirannosauridi ("deinodontids"). E' vero, qualcosa si rimedia anche tra le pubblicazioni scientifiche (nulla che vada oltre il rumor "ufficiale"), ma ne tratterò a fine post. Prima, vorrei dilungarmi sui frequenti "paralleli" mammaliani che, a giudicare dalle discussioni in rete, sembrano parte del dibattito. Seguono una logica valida? La fisiologia dei tetrapodi (e, a maggior ragione, dei teropodi) è per me una scatola nera, pertanto vi rimando ad un post di Andrea Cau, che trovo fornisca spunti interessanti. --> 12/06/2010 Motivazione teorica per la presenza di piumaggio in Tyrannosaurus adulto. Temo in pochi apriranno il link, dunque ne riporto di seguito alcuni brevi passaggi, per i più svogliati: "

"Un Tyrannosaurus di 6 tonnellate genera lo stesso calore di un mammifero di 1 tonnellata. (...) Inoltre, anche se è 3 volte più massiccio di un elefante di 2 tonnellate, un Tyrannosaurus di 6 tonnellate ha una superficie di dispersione del calore 5 volte più ampia: quindi tenderà a disperdere il calore in eccesso con un efficienza doppia rispetto all'elefante. Riassumendo: Tyrannosaurus produce molto meno calore di un elefante ma allo stesso tempo lo disperde con maggiore facilità: vi pare sensato, in quelle condizioni, che esso perda il suo utile piumaggio termoisolante?  Pertanto, Tyrannosaurus ha tutto l'interesse a conservare il piumaggio dei suoi antenati, dato che produce meno calore e ha una superficie molto maggiore rispetto ad un mammifero di dimensioni analoghe." (da "Theropoda.blogspot.com" / Andrea Cau, 2010)


Tyrannosaurus rex & Loxodonta africana (l'elefante africano), due amnioti il cui ultimo antenato comune visse circa 320 milioni di anni fa. Qualsiasi confronto si rileva assai arduo, eppure, tra molti forum a tema, appare quasi necessario. FONTE



 MAMMALOSAURI

Anche i piccoli mammiferi corazzati, quali l'armadillo o il pangolino (tra loro non strettamente imparentati), possiedono peli.
Voglio dire, persino i cetacei (il caso più eccezionale), volendo fare un balzo sistematico a dir poco impressionante, nascono, in un gran numero di casi, con veri e propri peli! riuscite a scorgerli in questa foto Semplici vibrisse, sviluppatesi durante la crescita fetale, non più presenti negli adulti di molte specie. S. W. Tinker "Whales of the world" 1988  E, nel caso dei tirannosauri, forse non è nemmeno necessario chiamare in causa i grandi mammiferi, con storie evolutive semi-acquatiche o meno, che si tratti di cetacei, ippopotami, dugonghi o elefanti.


Anche tramite una ricerca approssimativa come questa, dovrebbe sorgere un semplice dubbio, esulando dai temi specialistici della fisiologia: se anche i mammiferi "glabri" non sono tecnicamente glabri (a parte qualche cetaceo adulto), perchè i tirannosauridi dovrebbero essere presentati come tali?

Matti Aumala (2004 - visita la gallery)
Se l'immagine ha davvero un ruolo "didattico", perchè non evidenziare la presenza di un piumaggio più o meno sparso nel Tyrannosaurus adulto che, oltre a essere del tutto plausibile, mostri la sua natura celurosauriana (la piuma è comune a tutti i celurosauri)? Personalmente, estenderei il quesito a tutti i dinosauri, considerata la scoperta (del tutto inattesa, a differenza di Dilong) del piccolo ornitischio (non strettamente relazionato con gli uccelli) Tianyulong confuciusi, il cui olotipo conserva strutture comparabili se non coincidenti al protopiumaggio.

Tianyulong confuciusi Ville Sinkkonen 2009
Piuttosto, diamo una generica occhiata all'iconografia e alla letteratura paleontologica (tecnica e divulgativa).  I giganteschi bradipi di terra, come Megatherium e Eremotherium (il cui peso si stima essere superiore a quello dell'elefante africano), vengono mai rappresentati completamente glabri, anche quando circondati da un caldo ambiente equatoriale? No. Dalle loro prime raffigurazioni a quelle attuali, la folta pelliccia del megaterio non è mai stata oggetto di contestazioni. Del tegumento di Megatherium non si hanno evidenze fossili dirette (ed è del tutto possibile che non se ne avranno mai), ma sono noti resti tegumentari attribuibili ad alcuni suoi simili, quali Nothrotheriops (uno dei megateridi più piccoli) e Mylodon darwinii (foto da esempio). Oltre ai peli, si ritrovano anche tracce di una estesa armatura dermica (Es. esemplare conservato presso il Museo Capellini, Bologna), costituita da spessi noduli ossificati, i quali sembrano conservarsi più facilmente rispetto al pelame--> In base a quanto leggo, sembra fossero presenti solo tra i milodontidi (Mylodontidae).

Mylodon darwinii APPROFONDIMENTI
Mylodon darwinii APPROFONDIMENTI
"Sloths not only possess patellae and sesamoids of the manus, but also a layer of dermal ossicles just under the skin, similar to an armadillo's armor, which may have been used as protection against predators (Stock 1925). The ossicles of the species Paramylodon harlani are the most common fossil found at the La Brea tar pits (S. Cox, personal commun.)." FONTE

Mark Hallett Nothrotheriops shastensis - FOTO TEGUMENTO "MUMMIFICATO"
Nel 2002, il Dr. Richard Fariña, della University of the Republic (Uruguay), ha pubblicato uno studio (di cui non dispongo) piuttosto "anti-conformista", quantomeno rispetto alle raffigurazioni dominanti: FARIÑA, Richard A. Megatherium, el pelado: sobre la apariencia de los grandes perezosos (Mammalia; Xenarthra) cuaternarios. Ameghiniana, v.: 39 2, p. 241 - 244, 2002

 Il paleontologo e paleoillustratore brasiliano Felipe Elias, interessato al dibattito, giunge alle stesse conclusioni di Fariña; in basso, potete ammirare una sua ricostruzione in vita di Eremotherium: "In August I met Dr. Richard Fariña from Uruguay. He works on biomechanics and physiology of pleistocene mammals. I had the chance of talk to him about his research on ground sloths biology. He calculated that a six ton sloth like Megatherium and Eremotherium could feel comfortable with no fur several degrees below zero. According his studies the larger sloths would have great difficulty in controlling body temperature with a fur coat in temperate or equatorial climates. (...) Aesthetically I prefer the fur-covered sloths, but for now I'm working with the information I have and it seems convincing. I have references of fur evidence from smaller species living in colder climates. If there are good references about Eremotherium or Megatherium-sized sloths in climates as warm as in Brazil during Pleistocene times, it will be very helpful. Although the fossil record of sloths in Brazil is very rich, the material is essentially composed by bones."
Eremotherium laurillardi - Felipe Elias 2010 / Una originale illustrazione di Felipe Elias, in cui sceglie di ritrarre Eremotherium come un gigante glabro. Anzi no, non completamente glabro, i peli continuano ad essere presenti, per quanto sparsi. Fatta eccezione per alcuni cetacei, sembra non esistano mammiferi completamente privi di peli (in caso contrario, lasciate un commento).
Detto ciò, tornerei al tema iniziale del post, il tegumento dei tirannosauroidi. Non saprei dire quanto sia stato d'aiuto questo dirottamento verso lontani lidi mammaliani. Dal punto di vista storico-iconografico fornisce certamente qualche parallelo, magari ribaltato, e dimostra la potenza dell'iconografia (Megatherium viene raffigurato in modo quasi invariato da più di un secolo e mezzo!).

Megaterio cinematografico: un invincibile palla di pelo.

Anche i rumors hanno frequentemente un ruolo importante nella nascita di un "meme paleoartistico".  Un rumor può essere più o meno fondato, e più o meno mistificabile. Credo di trovarmi nella stessa situazione (e con i medisimi mezzi d'interpetazione) di gran parte degli appassionati e dei paleoillustratori, o perlomeno di quelli che non si limitano a riproporre passivamente un copia-incolla radicale. Visito gli archivi della Dinosaur Mailing List, cerco nella letteratura esistente (scientifica e divulgativa), seleziono e catalogo immagini e foto trovate su Internet, spesso non molto affidabili.

Nel caso del tegumento di Tyrannosaurus & co (ovvero i dinosauri mesozoici più frequentemente rappresentati),temo che i rumors prevalgano sulla stessa letterattura scientifica (tra l'altro nemmeno facilmente reperibile).

(frammenti di) RUMORS AL POTERE

L'illustrazione in basso, realizzata da Luis Rey, è stata premiata al concorso Lanzendorf PaleoArt Prize del 2008. Vi figurano due generi di celurosauri giganti, l'oviraptorosauro Gigantoraptor e il tirannosauride Alectrosaurus.

Alectrosaurus e Gigantoraptor / Luis Rey, 2008
Gigantoraptor, pur raggiungendo un peso notevolmente superiore a quelle del competitore tirannosauride, viene presentato con un piumaggio ben distribuito. E' molto curioso, perchè non vi sono ricostruzioni di Gigantoraptor che lo presentino glabro o spennazzato, come ci si dovrebbe attendere seguendo la logica applicata ai tirannosauroidi di grandi dimensioni. La prima ricostruzione di Gigantoraptor, eseguita da Zhao Chuang, sembra aver influenzato molti illustratori, che ne hanno ricalcato la distribuzione del piumaggio, con qualche eccezione: Luis Rey ha limitato il rivestimento a tronco e coda, e Raul Martin (che, ammettiamolo, sembra amare il pollo arrosto, altro che previsioni moderate) ha portato le piume all'altezza del "ginocchio". In tutti questi casi, il piumaggio è mostrato come folto ed estremamente apparisciente; niente brevi filamenti. 

Se ne deduce che, probabilmente, questa dominanza di tirannosauri squamati è basata sul vociferare di impronte fossili di tubercoli di questo e quel tirannosauride. Di quale genere? Tyrannosaurus, Tarbosaurus, forse persino Albertosaurus, Gorgosaurus, Daspletosaurus, stando ad alcune fonti! --> Encyclopedia of Dinosaurs / What bugged the dinosaurs?  Si legge un po' di tutto, anche in rete...

In base alle informazioni rimediate, ecco una lista dei rumors (più un paio di foto, piuttosto difficili da trovare):

Tyrannosaurus Osborn, 1905
In 2002, BHI 6230 (nicknamed Wyrex) was discovered in the Hell Creek Formation of Montana. This fairly complete specimen is notable for preserving third metacarpal, the first radiale known from a Tyrannosaurus, and the first skin impressions from the genus (Larson, 2008). The impressions appear to be scaly. As of 2004, many bones had been prepared. A website containing numerous photographs of the specimen can be seen here- http://www.unearthingtrex.com/  fonte

Nel volume "Tyrannosaurus rex: The Tyrant King" viene menzionata la fantomatica traccia di pelle riferita a BHI 6230 (soprannominato Wyrex).


"During preparation, several patches of skin were found with the skeleton. Most of the patches (more than a dozen) were found on the bottom side of the articulated tail. The discovery of skin  with Wyrex is a first for T. rex." "Tyrannosaurus rex: The Tyrant King" pag 47

Albertosaurus (fonti 1,2):
RTMP94.186.1, esemplare custodito presso il Royal Tyrrell Museum of Paleontology; non ho trovato foto.

"In 2001, paleontologist Phil Currie reported skin impressions from the holotype specimen of G. libratus. The skin of Gorgosaurus was smooth, lacking the scales found in many other dinosaurs, and similar to the secondarily featherless skin found in large modern birds." fonte: Wikipedia.en

"At the Armour Symposium (2001), Currie reported skin impressions associated with the holotype of Gorgosaurus, which lacked scales. Some other specimens from Dinosaur Park show this same morphology. Tanke (Dinosaur Mailing List 1996) reported a small patch of skin associated with a partial tyrannosaurid skeleton (vertebrae, dorsal ribs, gastralia, ilium impression, limb bones impressions, astragalus) from Alberta presumably stored in the RTMP. The tyrannosaurid was ~8-9 m long, and the skin impression (though associated with a gastralium and ilial impression) could not be placed anywhere specifically on the body due to the skeleton's disarticulation. It preserved small reticulate scales similar to hadrosaurids. Tanke has also seen tyrannosaurid skin impressions at the MOR." fonte

Tarbosaurus Maleev, 1955:
1955 (MPD 107/6A) (juvenile) skull, skeleton, skin impressions (Currie et al, 2003)
frontals, skin impressions (Currie, 2001) 

Esemplare perduto (MPD 107/6A) di Tarbosaurus, menzionato in un articolo di Phil Currie et al 2003. FONTE
 Dall'articolo: "The finely pebbled skin of this footprint (MPD 100F/12, Fig. 5C) is the same as the skin reported from other tyrannosaurids. Skin impressions (MPD 107/6A, Fig. 5D) were recovered from a Tarbosaurus skeleton destroyed by poachers at Bugiin Tsav (N43° 52.164 , E100° 00.605 ). In this specimen, which is a large individual with a frontal width at the interorbital slot of 81 mm, the scales have an average diameter of 2.4 mm. The skin impression was recovered from the thoracic region of the body, although the damage done to the specimen makes it impossible to know exactly which region it covered. Other tyrannosaurid (Albertosaurus, Daspletosaurus, Gorgosaurus) skin impressions have been recovered from Alberta and Montana, and show the same lightly pebbled surfaces." (Phil Currie et al 2003 - vedi bibliografia)

Il rumor forse più bizzarro: la sacca golare (?) di Tarbosaurus.
Impressions of skin around a badly weathered skull of Tarbosaurus bataar in Mongolia showed the presence of a wattle or bag of skin under the jaws (Mikhailov, personal communication). Perhaps this bag of skin enabled large chunks of prey to be swallowed. It is also possible that the skin was a brightly colored dewlap similar to that seen in some lizards today. fonte: Encyclopedia of Dinosaurs ma lo si segnala anche su Eggs, nests, and baby dinosaurs

"Tyrannosaurus did, however, apparently have either a pelican-like pouch or dewlap baed on a impression of the skin found below a skull in Mongolia (Mikhailov, personal communication).  (...) If the impression is a dewlap, then Tyranosaurus might have courted by displaying his dewlap. If the impression was a pelican-like pouch, then possibly a brightly colored pouch was inflated and displayed with the head tilted back somewhat like a frigate bird."  Eggs, nests, and baby dinosaurs

immagine da Eggs, nests, and baby dinosaurs

   Holy Shit!!

Ora si vocifera anche di un esemplare di Tyrannosaurus, con tracce di piumaggio fonte (di cui ero già a conoscenza grazie a vere "chiacchere non virtuali"). Come dicevo, si legge (e sente) di tutto, le descrizioni tecniche sono le uniche ad aver una effettiva validità (se non si limitano ad ulteriori rumors). Le fonti non ufficiali sono troppe e possono essere delle più varie; ad esempio, le migliori immagini del tegumento di Triceratops (altro rumor del momento) le ho trovate su un sito creazionista!

Gli esemplari sopra elencati, anche ammettendo che saranno un giorno descritti (quelli non andati perduti, intendo) e che si confermino impronte di tegumento tirannosauride, sono comunque frammenti estremamente parziali, rinvenuti (in più di un caso) senza una associazione diretta con le parti scheletriche. Inoltre, in base a quanto si legge, le restanti riguardano parti della regione ventrale del tronco e della coda, ed è del tutto plausibile che in queste aree molti dinosauri fossero privi di piumaggio, senza la necessità di negare, generalizzando, la potenziale presenza di piume nella parte dorsale (vedi di seguito). Che dire poi dell'impronta di pelle glabra, ma priva di squame, attribuita da Currie a Gorgosaurus? Niente. Non c'è niente da dire. Non trovo foto, e non ci sono studi scientifici che le descrivano.  Sono la prova che esistevano anche celurosauri, primo caso incredibile, completamente privi di piumaggio? No. Così come non vi è ragione di immaginare che Gastornis o Dromornis o Aepyornis (o qualsivoglia altro celurosauro terrestre di cui non sia direttamente noto il tegumento), rispetto ai loro antenati, decisero un giorno di perdere le piume.

Anomoepus intermedius, olotipo 48/1 - Una rara traccia della parte ventrale della coda in un probabile ornitischio di piccola taglia, di età hettangiana-sinemuriana (Giurassico inferiore). Nel 2009, è stato descritto un piccolo ornitischio tardo giurassico (Tiaojishan Formation), Tianyulong, dotato di estesi filamenti. Personalmente, trovo sia ancora un po' sottovalutato dai paleoillustratori... FONTE

Una mia ricostruzione (perfezionabile) in cui ho raccolto un puzzle di foto tegumentarie (clikkate per ingrandire). Dilophosaurus non è un celurosauro, e molti potrebbero trovare troppo azzardata questa ricostruzione tegumentaria (magari ricordandomi le evidenze relative a Carnotaurus? --> del cui tegumento attendo ancora una descrizione più approfondita, non ci si può certo rifare alla scultura di Czerkas!); tuttavia credo sia abbastanza valida da essere perlomeno proposta come alternativa (ugualmente probabile) a quella dominante.

Come è stato ricordato su Theropoda (Ipotizzare scientificamente la pelle di Daspletosaurus):
"Il fatto che sia i tyrannosauridi che Juravenator finora scoperti mostrino solo tracce tubercolate non implica l’assenza originaria di piumaggio: come è dimostrato da alcuni esemplari di Archaeopteryx privi di tracce di piumaggio, le penne fossilizzano meno facilmente delle squame tubercolate, e spesso in condizioni molto particolari. Un esempio della complessità della fossilizzazione è l’olotipo di Scipionyx: esso mostra tracce dell’astuccio corneo delle unghie, ma quasi nessuna traccia di pelle esterna. Tuttavia, fatto notevole, conserva tracce degli organi interni. In conclusione, le prove fossili devono sempre essere valutate in base al loro effettivo grado di preservazione, e non solo citate come prove pro o contro determinati tegumenti." (16/01/2009)

Nel 2010, Chiappe et al. individuano nell'olotipo di Juravenator (attribuito a Compsognathidae), grazie all'uso di raggi ultravioletti, tracce di protopiumaggio filamentoso, da aggiungersi al pattern squamato descritto precedentemente (in rete si trovano molte ricostruzioni di Juravenator presentato come lucertolone squamato o tuttalpiù punk, per via di quel limitato frammento alla base della coda, esteso, contro la logica, a tutto il corpo dell'animale / lo stesso avviene con i tirannosauridi). Questo conferma la coesistenza di piume e tubercoli, situazione già nota in precedenza per Scansoriopteryx.

Chiappe & Göhlich, 2010 (vedi bibliografia)
Juravenator - Peter Schouten 2008
Fig. 25. Extremely thin filaments at the edge of the pre -
served soft tissue (inside box) are visible at high magni -
fication and under ultraviolet light in some areas of the
mid-caudal region (Chiappe & Göhlich, 2010)

Resti tirannosauridi si ritrovano anche in regioni che all'epoca erano situate presso il circolo polare artico, caratterizzate da un clima relativamente freddo, dalle quali sembrano mancare (per l'ultima parte del Cretaceo superiore) coccodrilli, cheloni e campsosauri. (vedi Godefroit et al. 2009). Se proprio servono i "climi estremi" per giustificare una propria ricostruzione....

immagine da Godefroit et al. 2009 / fonte

DAI POLI AI CONFINI DEL FUMETTO, e altri casi estremi

Curiosamente, il primo dinosauro protopiumato a comparire nella cultura pop fu proprio un tirannosauro "polare", comparso tra le pagine del fumetto "Flesh", di Pat Mills (1977). L'influenza bakkeriana è evidente, malgrado venga fusa con l'iconografia precedente (a giudicare dall'aspetto, Neave Parker?). PER APPROFONDIMENTI
"Old One Eye VS the leader of the Furry Tyrannosaurs" Apparentemente, la guerra a fumetti ha visto prevalere il tirannosauro grinzoso, almeno a giudicare dalle due seguenti serie di Flesh, in cui hanno più un aspetto punk (vedi in basso).  Notare la figura sulla destra, ripresa dalla famosissima ricostruzione di Tarbosaurus eseguita di Burian, qui piumata (vedi sopra)! 
"Flesh" versione del 1992 / Per quanto riguarda i dinosauri: innovativo rispetto agli altri fumetti a tema, conservatore rispetto al Flesh originale, del 1977.
"Flesh: Texas" (2011) Il fumetto incontra i bestiari di Luis Rey (o almeno, questa credo sia la fonte d'ispirazione più evidente, l'illustratore è in realtà James McKay, davvero bravo!). Fatta eccezione per gli esemplari giovanili, i tirannosauri finora apparsi in "Flesh: Texas" sono pressochè glabri (si può scorgere qualche filamento sparso nelle rappresentazioni della femmina adulta - il dinosauro sulla sinistra). Conservatore rispetto ai "furry tyrannosaurs" del 1977, ma in linea con l'attuale iconografia dominante.
Oltre agli estremismi del fumetto "Flesh", ritroviamo gli immaginari tirannosauri cenozoici di The Speculative Dinosaur Project , una sorta di rivisitazione delle fantasie di Dougal Dixon ("The New Dinosaurs" 1988).

Un fanta-tirannosauride cenozoico dell'illustratrice Tiina Aumala (2003) FONTE
Per il resto, ricostruzioni di tirannosauridi piumati sono piuttosto rare (in basso, qualche caso a parte) e, tra quelle esistenti, viene talvolta commesso l'errore di sostituire il protopiumaggio con vere e proprie penne.

Un estratto da una recente intervista a Felipe Elias, su Jpitalia (si tratta solo di un esempio, ho notato che punti di vista simili sono comuni a molti paleoillustratori competenti):

JP Italia: "Quali famiglie di dinosauri ricostruiresti con le piume, esclusi i celurosauri?"

Felipe Elias: "Oggi sono seriamente convinto che l’informazione genetica per strutture dermiche come piume e setole potrebbe essere apparsa presto nella storia degli arcosauri. Sappiamo che anche gli pterosauri avevano strutture simili ("pycnofibres"), quindi perché no? (...) Un po' di tempo fa si sarebbe potuta considerare come un’idea insolita, ma oggi non la si può ritenere inverosimile. Ciò non significa che coprirei di piumaggio un adulto di Tyrannosaurus rex o di Therizinosaurus cheloniformis

basato su LACM 28471 ("Jordan Theropod") - Felipe Elias (2008)
basato sull'esemplare CMNH 7541 - Felipe Elias (2008)
basato su CMNH 7541 - Felipe Elias (2008) - I tirannosauri adulti preferiscono vestire dark o... Todd Marshall
 Credo che le piume si siano sviluppate come strutture di termoregolazione, dunque credo che solo dinosauri di dimensioni modeste (o pulcini di specie più grandi) possedessero questa copertura. Alcune specie utilizzavano il piumaggio anche nel comportamento sociale, forse nel corteggiamento o nelle dispute territoriali. Credo che le specie più grandi utilizzassero soprattutto spine o spuntoni sul dorso, giogaie e colori brillanti per lo stesso motivo." (fonte)

Daspletosaurus - Loana Riboli e Andrea Cau, (2009) PER APPROFONDIMENTI
Daspletosaurus - Loana Riboli e Andrea Cau, (2009) PER APPROFONDIMENTI

Gorgosaurus - Alain Bénéteau (2007)
Gorgosaurus - Gallimimus / Andrea Cau (2007)

Gorgosaurus libratus - Alain Bénéteau (2007)- opera commissionata da Spike Ekins
AGGIORNAMENTO 08/12/2011 Sean Cooper (Paleocraft), 2007; opera commissionata da Spike Ekins - Gorgosaurus libratus (TMP 91.36.500)

Alain Bénéteau (2010)

Alain Bénéteau (2011)




Tyrannosaurus (giovanile) - Luis Rey (2007)
Tyrannosaurus rex / Davide Bonadonna, 2011

Il soggetto più canonico è la versione giovanile di Gorgosaurus o, in alternativa, di Tyrannosaurus. Come si è discusso finora, non vi è ragione di condannare l'adulto allo "spennamento": mancano prove fossili contrarie (e sono presenti le evidenze pro-), mancano gli invalicabili ostacoli fisiologici. Eppure...

Il "pelo di balena". Esiste
Bibliografia:

Xu, X., Norell, M. A., Kuang, X., Wang, X., Zhao, Q., Jia, C. (2004). Basal tyrannosauroids from China and evidence for protofeathers in tyrannosauroids. Nature 431: 680-684.

Xu, X., X. Zheng & H. You. 2010. Exceptional dionsaur fossils show ontogenetic development of early feathers. Nature 464: 1338-1341. doi:10.1038/nature08965

Currie, Philip; Badamgarav, Demchig; Koppelhus, Eva. (2003). "'The First Late Cretaceous Footprints from the Nemegt Locality in the Gobi of Mongolia'" (PDF). Ichnos 10 (1): 1-13.

Godefroit, P. et al. (2009) The last polar dinosaurs: high diversity of latest Cretaceous arctic dinosaurs in Russia. Naturwissenschaften, advance online

Zheng, X., You, H., Xu, X., & Dong, Z. (2009). An Early Cretaceous heterodontosaurid dinosaur with filamentous integumentary structures Nature, 458 (7236), 333-336 DOI: 10.1038/nature07856

FARIÑA, Richard A. Megatherium, el pelado: sobre la apariencia de los grandes perezosos (Mammalia; Xenarthra) cuaternarios. Ameghiniana, v.: 39 2, p. 241 - 244, 2002 (non dispongo dell'articolo, ma immagino potrà interessare ai lettori)

ARTICOLI SUCCESSIVI:
4/09/2011 Gigantoraptor YEAHH Alectrosaurus BUHHH
25/09/2011 Ricostruire Titanis horrificus squamatus (scherzo della natura)
23/09/2011 Il più grande celurosauro piumato conosciuto

"My Science Project" (1985)

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