domenica 4 settembre 2011

_Gigantoraptor_ YEAHH _Alectrosaurus_ BUHHH

Dettaglio dell'illustrazione vincitrice del Lanzendorf PaleoArt Prize 2008, per la categoria 2d, opera di Luis V. Rey. Gigantoraptor sovrasta per stazza Alectrosaurus, eppure (a giudicare dall'attuale iconografia)  sembra immune allo spennamento (totale), di cui sono oggetto tutti i tirannosauridi e, in alcuni casi (mi riferisco unicamente a illustrazioni dell'ultimo decennio), il meno noto Deinocheirus (L. Rey 2001, James Field 2008) (Therizinosaurus conserva, di norma, almeno qualche piuma sparsa, "decorativa" M. Skrepnick 2009, L. Rey 2007). Personalmente, ritengo che queste varietà paleoartistiche dipendano più dall'iconografia pre-esistente che dall'analisi del dato scientifico. PER APPRONDIMENTI
A riconferma di quanto detto nel precedente post: la versione densamente piumata e pennuta di Gigantoraptor giunge sul piccolo schermo, per il trapasso definitivo, recitando una parte nei dino-show "Dinosaur Revolution" e "Planet Dinosaurs", entrambi di prossima uscita.  Immancabile la presenza dei tirannosauridi, rigorosamente a squame tubercolate.

BBC "Planet Dinosaurs" video


 



Daspletosaurus
Discovery Channel "Dinosaur Revolution" video Gigantoraptor




Tyrannosaurus rex "heavy metal"
Todd Marshall - "The Queen and the Feathered Prince" bozzetto (?2004)

Gigantoraptor nella "paleoarte"

Di seguito, approfondirò quanto già trattato nel post "La pellaccia del tirannosauro, la pelliccia del megaterio e molti (troppi) rumors".

Grazie alla rappresentazione di Zhao Chuang (illustratore) e Xing Lida (paleontologo), Gigantoraptor nasce come gigante piumato e così viene accolto dalla comunità degli appassionati e dei paleoillustratori. La comparsa televisiva non farà che cristallizzare ulteriormente questa immagine...




Ecco una rapida analisi di quanto si trova in rete (discorso che, eventualmente, può essere applicato anche ai tirannosauridi iconografici). Potrete verificare voi stessi, tramite l'uso di Google Immagini (insieme a Wikipedia, rappresenta uno tra i mezzi più sfruttati e accessibili).
PIUMAGGIO APPARISCIENTE E DISTRIBUITO - Julius Csotonyi (2007)  / Gigantoraptor viene comunemente raffigurato con un folto piumaggio (esempi: Andrey Atuchin 2007, Seiji Yamamoto 2008), come nell'illustrazione originale di Zhao Chuang e Xing Lida (2007).  
PIUMAGGIO FOLTO E APPARISCIENTE, LIMITATO AD ALCUNE REGIONI DEL CORPO - Gigantoraptor e Tarbosaurus / Matteo Bacchin (2007) Come nel caso di Luis Rey (2008), Bacchin ha scelto di eliminare il piumaggio da estese parti del corpo, stabilite più o meno liberamente.
PIUMAGGIO CORTO, FOLTO E DISTRIBUITO - Andrea Cau (? 2009) / Da una certa distanza, un piumaggio poco appariscente può risultare difficile da distinguere in un animale di grandi dimensioni.
PIUMAGGIO RADO MA DISTRIBUITO autore sconosciuto, ? 2009 (fonte) / Versione con piumaggio distribuito, ma meno folto rispetto all'originale.  Ricostruzioni come questa non sono molto diffuse...
COMPLETAMENTE GLABRO (che non significa "squamato", non rappresentando la condizione ancestrale dei celurosauri) - fonte: blog di Matt Tames L'immagine è unicamente indicativa, è probabile che l'autore immaginasse grandi celurosauri squamati, anzichè glabri... Tra le ricostruzioni di dinosauri mesozoici, questa versione è estremamente rara. NOTA: Basta una piccola ricerca per scoprire che, tra gli uccelli viventi, non esistono forme glabre (a parte qualche  caso incredibile). Anche tra i mammiferi, fatta eccezione per alcuni cetacei, non vi sono specie che abbiano perduto completamente i peli, nemmeno tra quelle con storie evolutive più o meno semi-acquatiche, come nel caso di ippopotami e proboscidati (Es. elefante africano/ Loxodonta africana: il pelame nei giovani è ben visibile, ma è presente anche negli adulti / si individua più facilmente nell'elefante indiano, appartenente al genere Elephas). Infine, tra i rettili viventi, abbiamo qualche rara variante  "mutante", dalla pelle liscia. (per approfondimenti
PIUMAGGIO PUNK - perfetto per lo zoo virtuale di "TerraNova"! APPROFONDIMENTI
GLABRO a "SQUAME" TUBERCOLATE - fonte: galleria di HodariNundu Tubercoli come quelli qui rappresentati sono davvero enormi per un dinosauro! Le impronte di pelle di Carnotaurus (per citare un teropode), testimoniano la presenza di piccole squame tubercolate, del diametro di 4-5 mm, tra le quali si intervallano tubercoli conici di 4-5 cm di diametro (tubercoli NON osteodermici), distanti l'uno dall'altro di 8-10 cm.
 Carnotaurus - Bonaparte et al. (1990) / Purtroppo l'articolo non approfondisce molto l'aspetto tegumentario, e le foto (in alto) non sono particolarmente soddisfacenti. La scultura degli Czerkas, curata o meno che sia, non può e non deve rappresentare un modello sostitutivo al fossile originale.   
Olotipo di Carnotaurus sastrei (MACN-CH 894) "Negative mold of a large skin section from the tail of the theropod, Carnotaurus. Note the crater-like depressions that represent the distinctive conical spines that were found over the sides of the animal. Scale bar = 10 cm." (da "Currie & Padian 1997: Encyclopedia of Dinosaurs")
fonte: "The age of dinosaurs in South America"

Nella serie BBC "Planet Dinosaurs" sembra apparirà anche Troodon, apparentemente spennato (almeno a giudicare da questa anteprima). Le ricostruzioni di Troodon che circolano in rete rispecchiano un modello tipico degli anni '80 (Dale Russell e Ron Seguin 1982John Sibbick ? 1993, Tood Marshall ? 2004, Raul Martin 2006), e l'influenza ne è evidente nell'orripilante esempio del film "The Tree of Life" PER APPROFONDIMENTI, malgrado attualmente la presenza di piumaggio (penne incluse) nei troodontidi sia confermata (direttamente) dagli stessi fossili (immagini Jinfengopteryx).  Tornando a "Planet Dinosaurs": nel caso si rivelassero piumati (lo erano persino i Mei assassini di "Prehistoric Park" -vedi immagine e video-, di cui è possibile scorgere il piumaggio solo in questa immagine), che dire delle penne remiganti e timoniere? PER (alcuni) APPROFONDIMENTI: post di Andrea Cau su Theropoda: "La distribuzione del piumaggio nei maniraptori non-neorniti, seconda parte" (23/09/08)  I troodontidi non si limitavano ad un (proto)piumino filamentoso, come qualcuno potrebbe immaginare adocchiando qualche ricostruzione anni '80 di Greg Paul. Troodon sarà presente anche in "Dinosaur Revolution", in una versione più verosimile.

Troodon virtuali (ricerca con Google Immagini)
UN VERO T. REX INDOSSA SOLO Carnotaurus

I tirannosauridi  hanno alla spalle una lunga storia iconografica...

"The Lost World" (1925) / Questa illustrazione di Burian (1940) è probabilmente ispirata alla sequenza di "The Lost World" (combattimento tra Tyrannosaurus e Agathaumas).

I generi descritti nell'ultimo anno sono stati presentati, in tutti i casi, in modo completamente conservatore (ovviamente mi riferisco al solo aspetto paleoartistico: Teratophoneus Carr et al 2011, Zhuchengtyrannus Hone et al 2011); altre forme attendono ancora di essere descritte (Es. rumors 1, 2), e spero sarà sfruttato il loro annuncio a favore di un minimo rinnovamente iconografico.

"There is no greater honour for a palaeontologist than to be the first to show the world what a long extinct animal looked like.  Especially a tyrannosaur!" da Guest Post: Illustrating Zhuchengtyrannus / Dave Hone's Archosaur Musings:

Zhuchengtyrannus di Robert Nicholls - In questo articolo ("Everybody loves Tyrannosaurus") pubblicato sul sito del "Guardian", Brian Switek suggerisce di evitare troppi riferimenti impropri (...) al dinosauro fossile più celebre, Tyrannosaurus rex. "New dinosaur discovered. Cousin of [famous dinosaur]. Ooooh." Parlando di dinosauri "archetipici", che dire allora delle ricostruzioni paleoartistiche (più comunicative, per certi versi, di qualsiasi dettaglio specialistico)? Questa ricostruzione di Zhuchengtyrannus, come molte altre, non suggerisce molto sulla conoscenza attuale dei tirannosauridi, o dei dinosauri in generale. I tirannosauridi sono celurosauri, più prossimi agli uccelli che a Allosaurus o Carnotaurus, e le ricostruzioni "conservative" sembrano mascherare queste acquisizioni. Bastava qualche piuma, senza eccedere, per renderlo dichiarato. VEDI ANCHE: "ILLUSTRATING ZHUCHENGTYRANNUS / ROBERT NICHOLLS"
 
Discovery: Dinosaur Revolution / "Meet the new T. rex!" (THE ORIGINAL PUNK ROCKER!!)

Da questo punto di vista, "Discovery Channel: Dinosaur Revolution" appare tutt'altro che innovativo, almeno per quanto concerne i dinosauri (per approfondimenti, un articolo dal blog Theropoda: "The Real Dinosaur Revolution"). 
"Geotimes" (gennaio 2006) - In copertina, una delle più celebri illustrazioni di Gregory Paul (1989), non esattamente rivoluzionaria, essendo conforme ad un modello-"carnosauro" (nell'immagine in alto, il tegumento è probabilmente basato su Carnotaurus) che Paul ripete, in modo più o meno simile, dal 1978-79 (vedi in basso).
Gregory Paul 1979 (+ modifiche 1987) - Tyrannosaurus
"Perhaps Tyrannosaurus was naked-skinned as an adult but down-insulated as a hatchling." Questo è quanto riportava Greg Paul in un articolo del 1989 (in un'ottica che inquadrava i tirannosauridi come membri del "sottordine Allosauria"), dedicato alla ricostruzione dei vertebrati fossili (vedi bibliografia); immagine che si è rapidamente diffusa nell'ambito divulgativo e popolare (anche nel romanzo di Crichton, "The Lost World" 1995, la nidiata del dinosauro viene figurata con un collare di protopiume), e continua a dominarlo.
Michael Skrepnick, 1999 - Illustrazione comparsa sulla rivista del National Geographic.
Da pulcino di celurosauro, Tyrannosaurus si trasforma in Carnotaurus (sempre ammesso che le piume, tra i teropodi mesozoici, fossero presenti nei soli celurosauri), per riottenere lo "stato naturale" dei dinosauri (ovvero ignorando le potenziali implicazioni di Tianyulong) : 
"It is not appropriate to depict dinosaurs with scaleless, smooth skins like those of cetaceans or elephants. Except the feathered Archaeopteryx and the other birds among the Dinosauria, until recently all known examples of dinosaur skin have had reptilian scales (but see FEATHERED DINOSAURS)." (Stephen Czerkas, da "Currie & Padian 1997: Encyclopedia of Dinosaurs")

Alcuni passaggi dal volume "The Complete T. rex: How Stunning New Discoveries Are Changing Our Understanding of the World's Most Famous Dinosaur" (di John Horner & Don Lessem, 1993)

"As for what the skin looked like, we have a better idea. T. rex is customarily given a scaly hide made up of many small bumps. That's a reasonable assumption because we have skin impressions from several dinosaurs. The nearest predator in size and shape to T. rex for which we have skin is Albertosaurus, and its skin was packed with small bumps. It is possible these raised areas were display features. That means they might have been colored all the time, or sometimes flushed with color to attract a mate or to show dominance to a rival. 

Stephen Czerkas - Carnotaurus (? - successivo al 1986) / per alcuni approfondimenti, suggerisco una visita al blog "Geomythologica"
Stephen Czerkas, a leading sculptor of dinosaurs for museum exhibits, takes his own dinosaur studies very seriously. When he built his first full-sized dinosaur in his garage, a twenty-five-foot Allosaurus, he copied a skin pattern of keel-shaped rosettes from the mummy of a duckbilled dinosaur because no skin was known from any meat-eating dinosaurs (we've now got some from an Albertosaurus at our museum). Steve hand-stamped that pattern on his clay sculpture scale by scale. When he heard of a Carnotaurus skin discovery by Argentine scientist Jose Bonaparte, Czerkas erased his entire pattern. He not only redid the skin of his allosaur, he went to Argentina and helped discover more Carnotaurus skin impressions with Bonaparte. Czerkas adapted those Carnotaurus skin patterns when he designed a full-scale fiberglass T. rex replica that is now displayed in an entire dinosaur hall of Czerkas creations at Taipei's Natural History and Dinosaur Museum in Taiwan." (nota: probabilmente si riferisce al modello visibile nella foto in basso)

Tyrannosaurus a Taipei - ? Czerkas 1987 FONTE
Oltre a Carnotaurus, abbiamo impronte tegumentarie per un secondo teropode non celurosauriano, l'esemplare DINO 11541 (denominato, in attesa di una descrizione formale, Allosaurus "jimmadseni"):
"The left side of the body preserves a 30 cm2 skin impression consisting of small scales 2-3 mm in diameter. This suggests that juvenile allosaurs possessed scaly integument. This represents the most derived tetanuran to retain this character, otherwise present in more basal theropods such as Carnotaurus." (Pinegar et al, 2003, non dispongo dell'articolo / fonte)

"Planet of The Dinosaurs" (1978) - Il tirannosauro alieno, modellato e animato da Stephen Czerkas, in un classico del cinema a tema.

Come si è già detto, nel caso dei tirannosauridi (ignorando bellamente Dilong & Co) abbiamo rumors in abbondanza, e poca sostanza (a meno che non siate interessati alla pelle del piede di un potenziale tirannosauride Currie et al 2003). 

In breve: 
1 - esemplari perduti o distrutti (come nel caso di Tarbosaurus), che non potranno mai più essere osservati da occhio umano, dunque impossibili da descrivere e analizzare. foto 1,
 
2 - rumors riguardanti fossili di cui, in rete, non si trovano foto (a parte qualche esempio poco chiaro). Evidenze di tubercoli? Non solo... Currie parla di un'impronta di pelle glabra, priva di squame, presente nell'olotipo di Gorgosaurus, e in altri esemplari.  A parità di sostanza, questa traccia di pelle liscia dovrebbe avere lo stesso valore di un rumor su una piccola impronta con tubercoli (non associata allo scheletro). Altri ancora rumoreggiano di evidenze di piumaggio, mah...

Gorgosaurus di Erwin Christman (1921) - Non dispongo di immagini dell'olotipo di Gorgosaurus libratus (CMN 2120) che, in base ad un rumor diffuso da Currie, presenterebbe impronte di tegumento, prive di squame.
AGGIORNAMENTO 23/09/2011 - immagine da "Dinosaurs, the encyclopedia: Supplement 1"(1999)
 3- rumors confermati ufficialmente, riguardo a possibili tracce di tegumento in un esemplare di Tyrannosaurus, BHI 6230 ("Wyrex"). Impronte molto limitate (come può confermare la foto in basso), concentrate lungo la parte inferiore della coda (fonte: Larson & Carpenter, 2008 "Tyrannosaurus rex: The Tyrant King" ). Tracce del tutto simili sono state rinvenute lungo la coda di altri celurosauri, specie delle quali si ha conferma diretta della presenza di piumaggio (Es. Juravenator, Scansoriopteryx). In breve, non esistono evidenze a favore dell'idea che i tirannosauridi fossero celurosauri privi di piumaggio.  altra foto

"Wyrex"  / "There are T.rex skin impressions. They were found with 'Wyrex'. To the best of my knowledge, all known Tyrannosaur skin impressions cover very small areas and are from indeterminate regions in the body. This was found in the same block as leg bones and abdominal ribs." fonte
La vicenda degli ultimi "celurosauri nudisti" continua, ho ancora qualcosa da poter aggiungere... Riguardo a cosa? Resti del tegumento di un grosso celurosauro, con evidenze di piumaggio. Non mancheranno foto e immagini...


BIBLIOGRAFIA

Bonaparte, J. F., Novas, F. E. & R. A. Coria. "Carnotaurus sastrei, the horned lightly built carnosaur from the Middle Cretaceous of Patagonia". Contributions in Science 416:1-42. (1990)

Currie, Philip; Badamgarav, Demchig; Koppelhus, Eva. (2003). "'The First Late Cretaceous Footprints from the Nemegt Locality in the Gobi of Mongolia'" (PDF). Ichnos 10 (1): 1-13.

Paul, G.S. & Chase, T.L. (1989). "Reconstructing extinct vertebrates". In "The Guild Handbook of Scientific Illustration", Van Nostrand Reinhold, pp 239-256. FREE DOWNLOAD

"Dinotyrannus" (di Seiji Yamamoto) & Gallus (di Cheung Chung Tat)

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